Coronavirus: ampliamento plateatici e procedure più snelle condivise con la soprintendenza. Sboarina: "Agevolare ripresa dove c'è rispetto sicurezza"

3' di lettura 29/04/2020 - Una conferenza dei servizi permanente, a cadenza settimanale, tra amministrazione comunale e soprintendenza per studiare l’ampliamento dei plateatici, laddove possibile. Ma anche una collaborazione fattiva per semplificare le procedure amministrative che riguardano i cantieri su edifici monumentali, partendo dalle proposte di sburocratizzazione del gruppo Restart.

Un nuovo modo di procedere più snello che potrebbe riguardare anche l’utilizzo dell’anfiteatro Arena. In vista della fase 2, prosegue il coinvolgimento di tutti i soggetti che rientrano a diverso titolo nel percorso decisionale cittadino. Mercoledì mattina il sindaco Federico Sboarina ha concordato, in videoconferenza con il soprintendente Vincenzo Tinè, i prossimi passi necessari per garantire una ripresa veloce e snella. Soprattutto per quanto riguarda tutti gli iter che coinvolgono la soprintendenza.

“Dobbiamo favorire la ripresa ed essere pronti affinchè le nostre attività ed eccellenze ripartano presto e in sicurezza – ha detto Sboarina, mercoledì mattina durante la diretta streaming -. Iniziamo dai plateatici. La volontà dell’amministrazione è di allargarli dove è possibile, e dare così un supporto concreto ai nostri esercizi commerciali, affinchè recuperino spazio e facciano rispettare le distanze interpersonali. Valuteremo insieme alla soprintendenza, che ringrazio per la disponibilità e l'operatività dimostrata, ogni singolo plateatico, per essere pronti quando bar e ristoranti potranno riaprire. Il secondo punto di lavoro riguarda i cantieri. Anche qui, finchè non cambieranno le norme, possiamo dare il via ad una sorta di procedura semplificata, guadagnando giorni e settimane rispetto agli iter tradizionali. Un’occasione che non possiamo perdere. E infine l’Arena. La ripartenza non coinciderà con un ritorno alla normalità, dovremo tener conto di distanze di sicurezza, mancati flussi turistici e ingressi contingentati. Per il prossimo anno e mezzo, dovremo fare i conti con nuove regole di vita. Per questo servono procedure più snelle che consentano di utilizzare l’anfiteatro. E questo è possibile solo grazie alla collaborazione della soprintendenza”.

Parchi aperti da lunedì. Come previsto dall’ultimo decreto ministeriale, dal 4 maggio tutti i parchi urbani, ossia le aree verdi non recintate, torneranno ad essere fruibili dalla cittadinanza. L’amministrazione comunale sta valutando, assieme agli educatori e ai servizi comunali, come poter utilizzare gli spazi verdi all’aria aperta, sfruttandoli per dare una valvola di sfogo alle famiglie con bambini.

Mercati, si riapre allo Stadio e a Marzana. Il sindaco questa mattina ha firmato l’ordinanza per la riapertura di altri due mercati, sabato 2 maggio quello del quartiere stadio e martedì 5 maggio quello di Marzana. Come previsto dalle normative in vigore potranno essere presenti solo i banchi di generi alimentari, i florovivaisti e i venditori specializzati in abbigliamento per bambino. Allo stadio i 19 banchi verranno collocati all’interno del parcheggio della Palazzina Masprone. L’area è stata scelta in quanto già perimetrata, con entrata e uscita separate. Ovviamente gli ingressi saranno contingentati, i banchi distanziati, dovranno essere rispettate le distanze di sicurezza e l’uso dei dispositivi di protezione personale. A Marzana, in piazza PostJali, saranno 2 i banchi alimentari presenti. Le due riaperture seguono quelle autorizzate la scorsa settimana, per i mercati di via Poerio a Ponte Crencano, di via don Mercante a Santa Lucia e di Borgo Venezia. Oltre ai 4 mercati a chilometri zero di piazza del Popolo a San Michele Extra, dell’ex Arsenale, di via Villa Cozza a Borgo Venezia e di via Bengasi a Borgo Roma.

“Dai parchi ai mercati, la possibilità di riaprire passa dai corretti comportamenti prescritti per evitare il contagio – ha concluso Sboarina -. Siccome i veronesi si sono dimostrati attenti alle regole e rispettosi delle norme, non c'è motivo per non favorire un progressivo allentamento laddove sia garantita la sicurezza. Per questo motivo, i controlli sull’uso di mascherine e guanti, o gel, così come sulle distanze interpersonali, saranno ferrei. Non dobbiamo disabituarci alle norme di condotta oramai assodate, sempre più importanti e preziose soprattutto in vista della riapertura delle attività commerciali”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2020 alle 17:07 sul giornale del 30 aprile 2020 - 204 letture

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