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Due prostitute accoltellate in casa durante una rapina, presi due nordafricani a Verona

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Li avevano battezzati come “maniaci delle squillo” e secondo le indagini ancora in corso potrebbero avere già agito prima.

Li avevano battezzati come “maniaci delle squillo” e secondo le indagini ancora in corso potrebbero avere già agito prima. I due, irregolari sul territorio italiani, rispettivamente un tunisino e un libico, sono stati fermati ieri sera nella città di Verona. Erano in fuga da quando avevano rapinato le due prostitute nella notte tra il 22 e 23 gennaio, rapine avvenute a distanza di un’ora l’una dall’altra. Sette giorni di indagini serrate hanno portato alla cattura dei delinquenti, che avrebbero colpito brutalmente le donne alle spalle, alle braccia e alla pancia, si procede per tentato omicidio e rapina. Secondo una prima ricostruzione il libico avrebbe puntato un coltello alla gola a una delle donne, in via Trino, nel quartiere
Barriera di Milano, ferendola poi alla spalla e alla mano destra. Mentre la seconda aggressione era avvenuta in via Biscarra, a Mirafiori Nord. Questa volta hanno agito in due: una volta entrati nell’appartamento per rubare il denaro si sono poi recati dalla donna accoltellandola all'addome. La vittima dell'aggressione era stata poi trasportata all'ospedale delle Molinette, dove era stata operata. Subito dopo gli uomini si sono dati alla fuga, prima verso Milano e poi hanno raggiunto Verona. All’atto del fermo, il giovane tunisino è stato trovato con un coltello da cucina e una somma di denari, probabili proventi di altri delitti, le indagini sono ancora in corso.



Questo è un articolo pubblicato il 31-01-2023 alle 08:04 sul giornale del 31 gennaio 2023 - 112 letture






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